La cultura dell’Alto Adige si presenta ancora nascosta da un velo di mistero e, per essere compresa a fondo, deve essere vissuta in prima persona. Ladino, tedesco e italiano, le tre lingue della regione, sono usate sia in forma scritta sia parlata; a queste si aggiungono i singoli dialetti con le proprie varianti. In Alto Adige troviamo 800 castelli e residenze signorili, migliaia di chiese e cappelle, più di 2 milioni di beni culturali ufficialmente catalogati, centinaia di associazioni culturali, numerosi teatri, manifestazioni culturali quotidiane, decine di mostre ogni mese, ma soprattutto mezzo milione di persone che
abitano questa terra.

Per gli altoatesini è normale che spaghetti e canederli facciano parte della loro cultura culinaria, non solo nei ristoranti e nelle pizzerie, ma anche sulla tavola della propria casa. Il ritrovamento sugli eterni ghiacciai della Valle di Senales dell’uomo venuto dal ghiaccio, chiamato «Ötzi», parte di questa cultura poiché visse in Val d’Isarco, presso Velturno - ha consentito all’umanità intera di conoscere meglio il proprio passato. Il Castel Tirolo, che
diede il nome a tutta la regione, domina ancora oggi l’ingresso alla Val Venosta. Da quasi tremila anni, grazie al sole, che splende 300 giorni all’anno, all’acqua e ai diversi tipi di terreno, in Alto Adige crescono dei vitigni unici. I coralli formatisi milioni di anni fa nel mare primordiale Teti sono diventati, fossilizzandosi, le montagne riconosciute come le più belle del mondo: le Dolomiti. Sono 10000 i contadini di montagna che vivono e lavorano in condizioni pressoché ostili. La vita religiosa è onnipresente con i suoi monasteri e importanti conventi. Spesso le località hanno conservato il loro carattere medievale,
prima fra tutte Glorenza, la città più piccola di tutto l’arco alpino. La ricchezza di Vipiteno, città dei Fugger, è dovuta alle miniere altoatesine, il cui ingresso è situato a 2500 metri sul livello del mare e sono considerate le più alte d’Europa.

Molte altre cose caratterizzano la cultura di questa zona, fra cui i «sentieri del cielo». Gli esempi di pittura romanica nel cantone dei Grigioni e in Trentino-Alto Adige sono esempi unici in Europa del patrimonio artistico dell’epoca.
 
Consiglio: con il treno della Val Venosta a visitare i siti romanici 

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